Come forse si sarà capito, al compimento dell'anno dell'ex infraunenne, la primipara ha dovuto affrontare il grosso dramma interiore del ritorno al lavoro a tempo pieno.
Il che, nel suo caso, significa tornare a casa non prima delle 19 (imponendoselo, per godersi un po' questo figlio e non finire come un santino della foto in bianco e nero del fidanzato della zia zitella morto in Russia nel '43).
Il dramma interiore ha pero' anche un risvolto pratico che, agli occhi navigati della primipara e di barbapapà non poteva sfuggire: ovvero, dove lasciamo il bambino fino alle 19?
In via del tutto transitoria, si è quindi optato per la seguente organizzazione strategica: nido fino alle 18,30; primipara scaraventata all'alba per le strade della città in modo da poter uscire prima dal lavoro e recuperare l'unenne anche con un po' di anticipo; barbapapà delegato alla vestizione ed accompagnamento mattutino nonchè (in virtù della sua condizione di bipadre part time e quindi more experienced) alla ricerca della babysitter.
Dopo aver inutilmente sborsato alcune decine di euro per compulsare un sito di offerta babysitter dai nomi assolutamente improbabili (e prestazioni altrettanto dubbie), barbapapà ha deciso di rivolgersi al professionismo: al grido di "la qualità si paga", si è iscritto ad una babysitter recruiting company la cui manager, dopo aver accuratamente compilato una scheda con tutte le nostre necessità ed esigenze e, soprattutto, essersi assicurata dell'arrivo del bonifico, ha prodotto nel giro di 24 ore il primo "fiore all'occhiello".
Peccato che il "fiore all'occhiello" fosse già impegnato e quindi non più disponibile.
"Poco male", ha ribattuto la manager della BRS, tirando fuori un secondo fiore all'occhiello: una ragazza plurilaureata ed automunita, molto precisa e concreta che, dopo averci spostato quattro volte l'appuntamento ("di solito sono molto precisa"), ci ha chiamato per dirci che "fatti du' conti", non le conviene lavorare per noi perchè l'orario è poco e lei ha bisogno di più soldi per pagarsi il master in diritto tributario.
Neanche la generosa offerta di venire incontro alle sue necessità e la proposta di pagarle a parte eventuali consulenze sui nostri 730 l'hanno smossa dal granitico convincimento che, in questo caso, domanda ed offerta non si incontravano.
E mentre barbapapà aspetta con ansia il terzo fiore all'occhiello, la primipara pensa (sorridendo tra se) che tutto sommato non c'è niente di più definitivo del transitorio....
ovvero tempo vuoto di mio figlio.
Quest'anno l'ex infraunenne (ora unenne) dovrà imparare:
a parlare
a camminare
a fare pipi nel vasino
a dormire da solo
a non allattare più al seno
ed è felice e sereno, lì, ad ingozzarsi di panettone.
Io devo solo tonare a lavoro a tempo pieno e mi sento male solo a pensarci.
L'infraunenne si è fidanzato con M., una bella biondina sua compagna di nido.
La bella biondina ha un anno e quattro mesi ovvero, in termini adulti, 25 anni più di lui.....
Non è che tra trent'anni me lo ritrovo all'Isola dei Famosi?
stamattina, girare la pagina del calendario, mi ha fatto una strana impressione.
Mi sono ricordata che l'anno scorso, girando il calendario, in questo stesso giorno, ho pensato: "E' dicembre.. questo mese nasce nostro figlio.". Ed ero davvero felice.
Poi in quello stesso dicembre, sono successe tante altre cose, alcune belle, altre no... ma tutte importanti, a loro modo.
Quest'anno è il primo dicembre dell'infraunenne.
Speriamo sia davvero Natale.
R. è un'altra amica della primipara.
Snella, occhi profondi, di portamento elegante, non ha un compagno perchè si è dimenticata di trovarlo e ora non c'è più spazio nella sua vita.
Possiede pero' una intensa attività erotico-sentimentale, svolta, date le premesse di cui sopra, esclusivamente a livello onirico.
Gli episodi più leggendari di questo decamerone notturno sono:
a) una torrida notte di sesso selvaggio con Little Tony su un wagon lit;
b) uno sfarzoso matrimonio con un parente dei Kennedy (ramo minore), legame non solo d'amore ma anche d'affari, giacchè grazie a lei la famiglia Kennedy avrebbe potuto penetrare commercialmente in Giappone;
c) il suo pervicace rifiuto di sposare Harrison Ford.
In effetti, la sua vita sentimentale è più divertente della mia.....
Oggi la primipara doveva andare a prendere M.
M è un'amica saltuaria ma costante, e insegna in una Università Privata.
Ci diamo appuntamento alle tre e dieci ad un indirizzo che mi scandisce per telefono.
Sotto la pioggia battente, io e l'infraunenne arriviamo in macchina alle tre; ci sleghiamo dal seggiolino e, in attesa delle tre e dieci, cominciamo la nostra seduta di allattamento.
Non avrei mai creduto che avrei allattato in macchina, sotto la pioggia, davanti al mio ex liceo.
Perchè un altro blog e, soprattutto, perchè questo titolo?
Alla prima domanda, rispondo, confortata anche dal fatto che tanto nessuno lo leggerà: per evitare che un ego maturo (in senso anagrafico), confinato gioiosamente in pappe, pannolini e borborigmi, possa regredire ad uno stato eccessivamente infantile.
Alla seconda domanda rispondo: io sono nata primipara attempata. Io sono primipara attempata precisamente da quando avevo 25 anni e cioè da quando ho superato l'età in cui mia madre ha avuto me.
Da quel momento, come un mantra, non c'è stata occasione familiare, sociale, politica, culturale, economica, enogastronomica, in cui mia madre non abbia colto l'occasione per ricordarmi che lei a 24 anni aveva avuto me e che quindi io avrei fatto la fine della primipara attempata.
Alla fine, ha avuto ragione: ma io ho resistito 20 anni.